Hong Kong - Perdersi senza meta e ritrovarsi in una ciotola di noodles
Parte 2 – Cosa fare, dove mangiare e un tempio che profuma di incenso e silenzio
Lo so, sono in ritardo con questa Vitamina.
Nel frattempo, da Hong Kong ho trascorso una decina di giorni a Bangkok e due settimane in Italia, per godermi un po’ di tempo in famiglia, e ora mi trovo nel bel mezzo del nostro secondo retreat di Scrittura, Fotografia e Video a Casa Tikiri. Ma questa è un’altra storia, che ti racconterò nelle prossime settimane.
Eccomi qui. Avevo promesso che ti avrei portato a spasso tra i miei angoli preferiti della città, e mantengo la promessa. In questa seconda parte ti racconto cosa fare, dove mangiare, e quali sono i luoghi che più mi sono rimasti addosso.
Cose che rifarei domani, senza pensarci
Questa non è una guida. È solo una manciata di cose che, se tornassi a Hong Kong, rifarei senza pensarci due volte.
– Perdermi nel mercato di Wan Chai, tra banchi del pesce, snack improbabili e signore che dormono sui propri banchetti.
– Prendere il tram e lasciarlo andare dove vuole lui. Salire in cima, sedermi in prima fila e guardare la città scorrere.
– Salire al Peak, anche se è turistico. Più che la Peak Tower ti consiglio di proseguire e imboccare la Lugard Road - nessun turista ha solitamente il tempo per camminare, respirare, guardare dall’alto. Tu fallo, mi raccomando.
– Entrare a Tai Kwun, il vecchio complesso carcerario diventato spazio d’arte e cultura.
– Prendere la barca da Tsim Sha Tsui a Kowloon e poi da Kowloon a Wan Chai, solo per il piacere di tornare “a casa” godendosi lo skyline della città.
– Visitare il museo M+ e lasciarsi ispirare (o confondere) da tutto quello che è nuovo, provocatorio, visivo.
– Andare fino al Big Buddha con la cabinovia (mi raccomando spendete poco di più e prendete la Crystal Cabin), quella col pavimento trasparente. Turistico? Sì. Bello? Anche.
– Entrate nella corte del Monster Building solo per sentirsi piccola e fotografare una geometria perfetta.
– Fare una sosta alla Choi Hung Estate, tra le case color pastello e i campi di basket.
– Passeggiare a Flower Market Road senza comprare niente. Solo per vedere quanta bellezza può stare in così poco spazio. E poi proseguire fino a Sneakers Street, anche se qui non comprare niente è stato più difficile!
Io sono partita con una lista di luoghi appuntati sulla mia lista Google e ogni mattina ho iniziato da lì. Nessun itinerario prestabilito, nessuna sveglia (una delle regole della mia nuova vita). Solo io, una città e ciò che avevo voglia di fare.
Dove mangiare bene
Hong Kong è un paradiso per chi ama mangiare — street food, stellati, noodle bar con pochi tavoli d’acciaio. Questi sono i posti dove sono stata e dove tornerei volentieri.
Yardbird
Indubbiamente il mio preferito. Il classico posto dove “ti ci devo portare”. Atmosfera pazzesca, cibo incredibile (il cavolfiore più buono della mia via l’ho mangiato qui), una stella Michelin e nessuna formalità. Prenotazione obbligatoria.



Bakehouse
Famosissimo per le Egg Tarts, e per una ragione. Ancora me le sogno. Prendine almeno due (o meglio ancora, 4!). Ci sono diverse sedi sparse per la città, perfetto per colazione o una merenda.


Lang’s Cafe
Vintage, semplice, autentico. Una signora si è seduta al mio tavolo e anche se non ci siamo dette nulla è stato un momento che ricorderò con il sorriso. Piatti locali, porzioni abbondanti, conto onestissimo.



Samsen (Sheung Wan)
Thai food fatto come si deve, ambiente rilassato, personale gentile. Un posto in cui ti siedi e pensi: ok, qui sto bene.



Wang Fu
Famoso per i dumpling e per i beef noodles, io ho optato per i secondi. Una pausa veloce che sa di casa.



Au Chun Shandong Dumpling
Dumpling fatti a mano ogni giorno, servizio sbrigativo - anche perché nessuno parla una parola di inglese quindi ci si intende a gesti - e locale tradizionale con sedili in pelle verde. Dumpling buonissimi. Provate quelli di seppia, buonissimi e insoliti.


Little Napoli Pizzeria
Lo so, ma è tradizione: in ogni paese che visito, una pizza ci scappa sempre. E questa era molto buona. Anzi, da italiana un po’ mi duole dire che le pizze più buone degli ultimi anni non le ho mangiate in Italia, purtroppo. O per fortuna?



Un tempio che profuma di incenso e silenzio
E poi c’è lui.
Il Man Mo Temple, nascosto tra i palazzi, incastrato tra i fili elettrici e il traffico.
Un luogo sospeso, dove il tempo rallenta, dove l’aria profuma di incenso e le pareti sembrano raccontare segreti antichi. Non so se è sacro, spirituale o semplicemente bello. Ma se capiti a Hong Kong, facci un salto. Respira. E resta lì, anche solo cinque minuti.
Non so, come sempre, quando arriverà la prossima Vitamina.
Ma quando arriverà, spero ti faccia venire voglia di partire di nuovo.
A presto,
Alice




